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  Università & Ricerca Informazioni

Quindicinale del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica

Numero 2 - 3
Roma, 16 dicembre 1997

I documenti ufficiali sono consultabili via Internet sul sito
http://www.miur.it

 

Sommario


Presentato il rapporto finale del Gruppo di lavoro Murst
Parte il confronto sull’autonomia didattica
Confronto aperto negli atenei italiani sul rapporto finale del Gruppo di lavoro Murst sull’autonomia didattica. Il documento, che prospetta una radicale riforma del sistema didattico italiano e sancisce l’avvio dell’azione conclusiva del Ministero per il processo autonomistico degli atenei, è stato presentato a Roma, nell’aula convegni Cnr, il 9 dicembre scorso in un incontro dal titolo "Università: una riforma per l’Europa".
A discutere il rapporto sono intervenuti il ministro Luigi Berlinguer, il sottosegretario Luciano Guerzoni, Giuliano Amato (Istituto universitario europeo di Firenze), Paolo Blasi (rettore dell’università di Firenze e presidente Crui), Umberto Eco (Università di Bologna), Angelo Panebianco (Università di Bologna), Federico Pomier (dottorando della Sapienza di Roma), Pietro Scoppola (Università La Sapienza) e ovviamente il coordinatore del gruppo di lavoro, Guido Martinotti, dell’Università di Milano. Presenti all’incontro, apertosi con i saluti di Lucio Bianco, presidente del Cnr, oltre 300 persone tra rettori e rappresentanti del mondo accademico e degli studenti.
I lavori si sono svolti sotto la presidenza di Edoardo Vesentini, presidente dell’Accademia dei Lincei.
Il documento del Gruppo di lavoro non costituisce ancora una decisione politica, e sarà riesaminato anche sulla base delle osservazioni avanzate nel corso del confronto.
Gli obiettivi delle proposte di riforma. Obiettivo finale è l’attribuzione ai singoli atenei del potere di definire autonomamente i percorsi di studi, entro una cornice di criteri generali stabiliti a livello nazionale.
Ecco, schematicamente, i punti cardine delineati nel rapporto del Gruppo di lavoro.
1) I corsi universitari saranno articolati su tre livelli o cicli: a) formazione iniziale o di base e diploma universitario; b) corso di laurea; c) formazione specialistica, dottorato di ricerca e formazione permanente (master, corsi di aggiornamento).

2) Accorciamento della durata degli studi. La laurea sarà conseguibile effettivamente in 4 anni e solo per poche facoltà in 5. Probabilmente non rimarranno corsi di laurea di 6 anni.

3) Pluralità e flessibilità dell’offerta formativa, che terrà maggiormente conto degli sbocchi professionali e del mercato del lavoro. Si va dunque verso una differenziazione competitiva tra gli atenei.

4) Contrattualità del rapporto tra studente e ateneo. In pratica sarà possibile la personalizzazione dei tempi degli studi, che distinguerà tra studenti a tempo pieno e studenti part-time.

5) Orientamento e mobilità degli studenti nel sistema universitario italiano ed europeo. Elementi di forza per eliminare il fenomeno della forte dispersione universitaria (attualmente circa il 65 per cento degli iscritti abbandona gli studi) saranno le preiscrizioni, il tutorato, il potenziamento del diritto allo studio su tutti e tre i cicli. Per quanto riguarda i corsi di studio, essi saranno definiti non più attraverso esami, bensì in termini di crediti didattici: si tratta di una sorta di misura dell’impegno degli studenti sul modello europeo Ects (European credit transfer system), già adottato per gli studenti Erasmus. I crediti (da 120 a 180 per il diploma, da 240 a 360 per la laurea, 120 per la specializzazione) permetteranno un’effettiva mobilità e una grande flessibilità dei curricula.

6) Riorganizzazione delle strutture di governo della didattica attraverso organismi interfacoltà, commissioni paritetiche docenti-studenti, collegialità nella programmazione didattica.

7) Formazione permanente: saranno previsti master e corsi di aggiornamento per rientri in università dal mondo del lavoro.

8) Estensione in tutte le sedi universitarie e a livello centrale dei sistemi di valutazione della didattica (nuclei di valutazione, Osservatorio nazionale di valutazione, questionari compilati dagli studenti).

I tempi della riforma. "Il confronto è aperto, e ci attendiamo da esso tutti i suggerimenti possibili", ha detto il ministro Luigi Berlinguer. "Dovremo sciogliere vari nodi, per esempio quello del rapporto tra criteri generali e autonomia di sede nella formulazione dei curricula. La discussione sarà molto utile: dopo due o tre mesi di confronto penseremo a un decreto leggero che dia i criteri generali riferiti agli obiettivi e alle procedure. Quindi passeremo a una serie di decreti che stabiliscano criteri per corsi o per aree disciplinari". "La messa a regime della riforma sarà graduale, anche perché dovrà tener conto della discussione sul prodotto formativo finale e sull’equilibrio dell’insieme dei saperi interni", ha aggiunto il ministro. "Avremo certamente anche alcune resistenze, soprattutto quando si discuterà di discipline. Ma questa è la riforma che porrà fine a un’università sregolata e che ci permetterà di entrare in Europa".
Rapporto in Internet.

Decreto Berlinguer per contributi
alle aziende che assumono ricercatori

Contributi alle imprese, anche artigiane, e ai consorzi che assumano giovani ricercatori con contratto di lavoro a termine di durata almeno biennale: lo prevede il decreto attuativo dell’articolo 14 della legge 196/1997, firmato il 1° dicembre dal ministro Luigi Berlinguer. Ai beneficiari non potrà essere erogato un importo complessivo superiore a 60 milioni di lire per anno.
I contributi sono di 30 milioni di lire per anno, con un massimo di due anni, nel caso di assunzione di dottori di ricerca e di possessori di titolo di formazione post-laurea conseguito anche all’estero; di 20 milioni di lire per anno, con un massimo di due anni, in caso di assunzione di laureati con certificata esperienza nel settore della ricerca. Il decreto disciplina anche il distacco temporaneo presso le imprese, ai fini della stessa legge, di ricercatori, tecnologi e tecnici di ricerca dipendenti da enti pubblici di ricerca.

In arrivo incentivi per le imprese
che investono nella ricerca

Importanti incentivi per la ricerca in arrivo con il collegato alla Finanziaria 1998. L’articolo 5 prevede infatti consistenti crediti d’imposta per l’assunzione di giovani ricercatori e per commesse di ricerca di imprese, anche artigiane, ad università, enti di ricerca, fondazioni private. "Con il Collegato alla Finanziaria abbiamo risposto a una richiesta antica della comunità scientifica e del mondo delle imprese", ha detto il ministro Luigi Berlinguer. "Nei Paesi più avanzati questa norma esiste da tempo. In questo anno abbiamo tentato in vari modi di ottenerne l’estensione anche al nostro Paese. Con la definitiva approvazione alla Camera ci siamo finalmente riusciti".

Firmato protocollo d’intesa
Murst - Regione Sardegna

La Sardegna regione pilota nelle attività del Murst per lo sviluppo del sistema di ricerca e innovazione tecnologica. Il ministro Luigi Berlinguer e il presidente della Regione, Federico Palomba, hanno firmato il 3 dicembre scorso a Roma, al Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica, un protocollo d’intesa che si propone sia di razionalizzare l’utilizzo delle risorse (anche attraverso il cofinanziamento da parte di Stato, soggetti privati ed enti locali) sia di rendere significative le ricadute produttive e occupazionali sul territorio.
Punti qualificanti del protocollo sono il potenziamento delle iniziative di trasferimento tecnologico alle imprese e delle attività del Parco scientifico della Sardegna, il rafforzamento sul territorio sardo di centri di ricerca nazionali e del sistema universitario, interventi nel campo della formazione e della qualificazione professionale.

Prime convenzioni con le banche
per la ricerca industriale

Nella sede romana dell’Abi, Associazione bancaria italiana, sono state firmate il 2 dicembre le prime convenzioni tra il Murst e alcuni istituti bancari per l’attivazione degli strumenti a supporto della ricerca industriale previsti dalla legge 346/88. Si tratta di un primo passo significativo promosso dal Ministero per avvicinare il mondo bancario a quello della ricerca e dello sviluppo industriale. In questo modo anche il capitale di istituzioni finanziarie private può dare un significativo contributo alla ricerca delle imprese.

Approvato il regolamento
del Consiglio degli studenti

Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 28 novembre scorso, ha approvato, in attuazione della legge 59/97, il regolamento di istituzione del Cnsu, Consiglio nazionale degli studenti universitari. Il Cnsu sarà formato da 28 componenti eletti dagli studenti iscritti ai corsi di diploma e di laurea e alle scuole dirette a fini speciali, da un componente eletto dagli iscritti alle scuole di specializzazione e da uno eletto dagli iscritti al dottorato di ricerca. Il Cnsu avrà competenze consultive e propositive in tema di progetti di riordino del sistema universitario predisposti dal Murst, di decreti sugli ordinamenti didattici, di orientamento e mobilità degli studenti, di criteri per l’utilizzazione della quota di riequilibrio del fondo di finanziamento ordinario delle università. Eleggerà inoltre gli otto studenti che entreranno a far parte del Consiglio universitario nazionale. Le prime elezioni saranno indette con ordinanza ministeriale entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento. Dopo il parere del Consiglio di Stato, il regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Documenti in Internet.

Via libera anche al regolamento
sulla programmazione universitaria

Una nuova concezione della programmazione universitaria, che non favorirà più un’indiscriminata espansione quantitativa di nuove università o facoltà, ma sarà più orientata alla qualificazione del sistema e alle esigenze del mondo esterno, in particolare di quello del lavoro: questa la "filosofia" del regolamento sullo sviluppo e la programmazione del sistema universitario, nonché sui comitati regionali di coordinamento. Il regolamento, predisposto in attuazione della legge 59/97 (semplificazione e snellimento dei procedimenti amministrativi) è stato approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 28 novembre scorso. Tra le numerose innovazioni introdotte in tema di sviluppo e programmazione universitaria, da segnalare lo strumento del cofinanziamento per alcune iniziative di carattere innovativo degli atenei.
Nell’articolo 2 inoltre sono considerati "strumenti e modalità della programmazione l’istituzione, la soppressione o la trasformazione di corsi, facoltà o atenei".
Documenti in Internet.

Settimana della cultura scientifica
e tecnologica: iscrizioni fino al 15 gennaio

C’è tempo fino al 15 gennaio 1998 per iscriversi e per inserire iniziative nel calendario nazionale della VIII Settimana della cultura scientifica e tecnologica, che si terrà dal 23 al 29 marzo. Chi organizza manifestazioni della Settimana, che avrà per titolo "Le immagini della scienza e della tecnica", quest’anno può inserire direttamente da sé, sul sito web del Murst (www.murst.it), i dati relativi alla propria iniziativa.
Chi non fosse collegato a Internet può richiedere la scheda per telefono ai numeri 06/59912202 - 59912300 o per fax al numero 06/59912172.
Informazioni in Internet.

Paolo Maria Fasella nuovo direttore
del dipartimento Ricerca Murst

Paolo Maria Fasella, ordinario di biochimica all’Università di Roma Tor Vergata, è il nuovo direttore del dipartimento Sviluppo e potenziamento attività di ricerca del Murst. Lo ha nominato, su proposta del ministro Luigi Berlinguer, il Consiglio del ministri il 5 dicembre scorso. Il professor Fasella ha ricoperto anche importanti ruoli manageriali, avendo guidato per 14 anni la direzione generale Scienza, ricerca e sviluppo della Commissione europea; attualmente è presidente della Sincrotone Trieste.

Lucio Susmel presidente
dell’Area ricerca di Trieste

Lucio Susmel, dal 1991 direttore dell’Unione industriali di Bergamo, è il nuovo presidente dell’Area di ricerca di Trieste. Lo ha nominato il Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica.
L’Area di ricerca di Trieste ha avuto origine negli anni Settanta dalla precisa intenzione del Parlamento italiano di istituire un parco scientifico che fosse un punto di riferimento nazionale per la promozione di ricerche nei settori ad alta tecnologia. Operativa sin dai primi anni Ottanta,l’Area di ricerca di Trieste ha registrato una notevole crescita negli ultimi 4-5 anni.

Stazione zoologica di Napoli:
Giorgio Bernardi presidente

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro Luigi Berlinguer, ha nominato Giorgio Bernardi presidente della Stazione zoologica "Anton Dohrn" di Napoli. Bernardi, docente all’Università di Parigi VII, dal 1973 è direttore di ricerca del Cnrs a Parigi, dove è anche responsabile del Laboratorio di genetica molecolare dell’Institut Jacques Monod. La Stazione zoologica che sarà presieduta dal professor Bernardi ha come scopi e finalità le ricerche di biologia su organismi marini, le ricerche sulle scienze del mare e quelle sulle discipline correlate.

Contributi agli atenei
colpiti dal terremoto

Le università di Marche e Umbria colpite dal terremoto dei mesi scorsi potranno usufruire di un contributo straordinario per gli interventi edilizi di oltre 27 miliardi di lire. Lo ha disposto, con decreto del 14 novembre 1997, il Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica Luigi Berlinguer. Lo stanziamento è così ripartito: Università di Camerino 20 miliardi; di Perugia 3 miliardi; di Macerata 3 miliardi; Università per stranieri di Perugia 1 miliardo e 720 milioni. Le somme, che gravano sul capitolo per l’edilizia del bilancio Murst, andranno a coprire l’85% della spesa prevista dai singoli atenei.
Decreto e comunicato in Internet.

Il Ministero risponde
su "Il Sole-24 Ore"

Una nuova iniziativa di pubblica utilità è nata dalla collaborazione tra Murst e "Il Sole-24 Ore". L’8 dicembre infatti è stata pubblicata la prima di una serie di pagine "Filo diretto con il Ministero" dedicate all’università e alla ricerca. Gli esperti del Murst rispondono alle domande dei lettori in tema di carriere, concorsi, didattica, sbocchi professionali, interventi per la ricerca ecc. I quesiti vanno inviati per lettera al seguente indirizzo: "Filo diretto con il Ministero", Il Sole-24 Ore del lunedì, via Paolo Lomazzo 52 - 20154 Milano.


Elezioni Cun: i nomi dei nuovi componenti
Si sono concluse con la proclamazione degli eletti le operazioni di scrutinio delle schede di votazione per il rinnovo del Cun, Consiglio universitario nazionale. Il ministro ha firmato il decreto di nomina il 10 dicembre. Le schede votate (le elezioni si sono svolte il 13 novembre) sono 22.378 su 50.736. Hanno votato 7.130 professori ordinari, 8.070 professori associati e 7.178 ricercatori. Il nuovo Cun sarà composto da un professore ordinario, un professore associato, un ricercatore per ciascuna delle 14 aree disciplinari (per un totale dunque di 42); da tre rettori eletti dalla Crui, Conferenza dei rettori delle università italiane, e da 4 rappresentanti del personale tecnico e amministrativo. Mancano all’appello gli otto membri della componente studentesca previsti dalla legge 127/97, che verranno nominati con un successivo decreto. Ecco, per le singole aree, i nomi degli eletti.


Eletti dal personale docente e ricercatore
AREA 01 - SCIENZE MATEMATICHE - Alberto Conte, ordinario nell’Università di Torino; Vittorio Mangione, associato nell’Università di Parma; Daniele Marini, ricercatore nell’Università di Milano.
AREA 02 - SCIENZE FISICHE - Sergio Peppino Ratti, ord. Univ. Pavia; Claudio Palma, ass. Univ. Roma Tre; Roberto Capuzzo Dolcetta, ric. Univ. Roma La Sapienza.
AREA 03 - SCIENZE CHIMICHE - Gianfranco Scorrano, ord. Univ. Padova; Paolo Bruno, ass. Univ. Bari; Vincenzo Tumiatti, ric. Univ. Bologna.
AREA 04- SCIENZE DELLA TERRA - Ruggero Matteucci, ord. Univ. Roma La Sapienza; Vittorio De Zanche, ass. Univ. Padova; Vincenzo Morra, ric. univ. Napoli.
AREA 05 - SCIENZE BIOLOGICHE - Ferdinando Palmieri, ord. Univ. Bari; Fabio Ruzzier, ass. Univ. Trieste; Paolo Caputo, ric. univ. Napoli.
AREA 06 - SCIENZE MEDICHE - Aldo Pinchera, ord. Univ. Pisa; Clemente Crisci, ass. Univ. Firenze; Andrea Lenzi, ric. Univ. Roma La Sapienza. AREA 07 - SCIENZE AGRARIE E VETERINARIE - Enrico Porceddu, ord. Univ. Viterbo; Graziano Zocchi, ass. Univ. Milano; Paolo Inglese, ric. Univ. Reggio Calabria.
AREA 08 - INGEGNERIA CIVILE E ARCHITETTURA- Alfredo Corsanego, ord. Univ. Genova; Piero Albisinni, ass. Univ. Roma La Sapienza; Giorgio Serino, ric. Università di Napoli.
AREA 09 - INGEGNERIA INDUSTRIALE E DELL’INFORMAZIONE - Vincenzo Naso, ord. Univ. Napoli; Giuseppe Surace, ass. Politecnico di Torino; Fabrizio Pizzutilo, ric. Politecnico di Milano.
AREA 10 - SCIENZE DELL’ANTICHITA’, FILOLOGICHE-LETTERARIE E STORICO-ARTISTICHE - Giovanni Polara, ord. Univ. Napoli; Rosanna Pettinelli Alhaique, ass. Univ. Roma La Sapienza; Anna Maria Polvani, ric. Univ. Firenze.
AREA 11 - SCIENZE STORICHE, FILOSOFICHE, PEDAGOGICHE E PSICOLOGICHE - Luigi Ruggiu, ord. Univ. Venezia; Cristiano Violani, ass. Univ. Roma La Sapienza; Roberto Sinigaglia, ric. Univ. Genova.
AREA 12 - SCIENZE GIURIDICHE - Luigi Labruna, ord. Univ. Napoli; Fiorella D’Angeli, ass. Univ. Cassino; Francesco Morandi, ric. Univ. Modena.
AREA 13 - SCIENZE ECONOMICHE E STATISTICHE - Rosella Ferraris Franceschi, ord. Univ. Pisa; Francesco Maria Sanna, ass. Univ. Roma La Sapienza; Cristiana Buscarini, ric. Univ. Roma Tor Vergata.
AREA 14 - SCIENZE POLITICHE E SOCIALI - Paolo De Nardis, ord. Univ. Roma La Sapienza; Pietro Grilli Di Cortona Scribani Rossi, ass. Univ. Roma Tre; Cataldo Giuseppe Nicosia, ric. Univ. Catania.


Eletti dalla Crui
Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa di Roma; Mario Marigo, rettore dell’Università di Verona; Rosario Pietropaolo, rettore dell’Università di Reggio Calabria.


Eletti dal personale tecnico e amministrativo
Mario De Simone Sorrentino, coordinatore tecnico II^ Università di Napoli; Giovanni Garbarino, funzionario tecnico Università di Torino; Claudio Borrelli, vice dirigente Università di Napoli; Maurizio Taurino, funzionario tecnico Università di Roma La Sapienza.


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La newsletter via Postel da gennaio 1998

Questo numero di "Università & Ricerca Informazioni", come il precedente, è stato spedito via posta a circa 1.000 destinatari (rettori, direttori amministrativi, enti di ricerca, rappresentanze studentesche e sindacali, uffici stampa ecc.). Dopo i primi numeri sperimentali, dal prossimo gennaio, la newsletter del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica verrà distribuita attraverso il servizio Postel (che garantirà una tempestiva consegna in tutta Italia) a un un indirizzario di 5.000 nominativi comprendenti, tra gli altri, presidi di facoltà, direttori di dipartimento e d’istituto, enti per il diritto allo studio, giornalisti specializzati ecc. La diffusione è gratuita.
"Università & Ricerca Informazioni" viene trasmesso anche in Internet sul sito del Ministero www.murst.it che permette di accedere direttamente a tutti i documenti ufficiali citati. La newsletter, come abbiamo già scritto nel primo numero, non vuole essere un bollettino ufficiale, bensì uno strumento di trasparenza dell’attività del Murst e di servizio per quanti operano nel mondo universitario e della ricerca. A loro ci rivolgiamo perché ci aiutino a diffonderla.
Grazie e tanti auguri di buon Natale e felice 1998.




Per ogni altra informazione si prega di contattare l'Ufficio relazioni con il pubblico del Ministero (urp@miur.it, tel. 0659912357, fax 0659912538). Per i giornalisti è disponibile come sempre l'ufficio stampa.


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Anno I - Numero 2 - 3 - Roma, 16 dicembre 1997

 

 


 
   

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