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  Università & Ricerca Informazioni

Quindicinale del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica

Numero 57 - 58
Roma, 31 marzo 2002

I documenti ufficiali sono consultabili via Internet sul sito
http://www.miur.it

 

Sommario

  • Al traguardo la riforma degli accessi agli Ordini professionali secondo i nuovi titoli universitari
     
  • Preiscrizioni all’università per l’anno 2001-2002:
    hanno compilato la scheda oltre 145mila studenti
     
  • Più borse di studio, contributi-affitto e mobilità:
    ecco le novità del Dpcm sul diritto allo studio 
     
  • Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto-legge che aumenta le borse di studio per medici specialisti
     
  • In dirittura d’arrivo il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari sulle università
     
  • Via libera al regolamento per la costituzione delle fondazioni universitarie di diritto privato
     
  • Nuovi titoli universitari già dall’a.a. 2001-2002:
    così la valenza per l’accesso al pubblico impiego
     
  • Crediti formativi riconosciuti dalle università durante il servizio civile o militare di leva
     
  • Il 15 maggio e il 27 novembre gli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio delle professioni 
     
  • Incentivi del Murst per la mobilità di docenti italiani e stranieri impegnati all’estero
  • Sostegno alla mobilità: sovvenzioni per dottorandi che preparano una tesi in co-tutela Italia-Francia
     
  • Decongestione dell’Università Federico II di Napoli Assegnati dal Murst altri 117 miliardi di lire
     
  • La tassa minima d’iscrizione alle università aumenta del tasso di inflazione programmato dell’1,7%
  • Conferite da Giuliano Amato le deleghe ai sottosegretari
    Luciano Guerzoni, Antonino Cuffaro e Vincenzo Sica


Al traguardo la riforma degli accessi agli Ordini professionali secondo i nuovi titoli universitari

E’ giunta al traguardo la Riforma degli accessi agli Ordini professionali: i testi dei due regolamenti attuativi della legge 4/99, perfezionati dalla Commissione ministeriale presieduta dal professor Giampaolo Rossi in base alle indicazioni emerse al tavolo di lavoro Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica - Ministero della Giustizia - Ordini professionali, hanno ormai completato l’iter prima dell’emanazione. Dopo essere stati inviati dal Murst al Ministero della Giustizia per il concerto, i Regolamenti sono stati trasmessi al Consiglio dei Ministri per l’approvazione preliminare, dopodiché passeranno all’esame del Consiglio di Stato. I Regolamenti saranno emanati con Dpr, su proposta del Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro della Giustizia.

I DUE REGOLAMENTI - Il primo provvedimento comprende le professioni di dottore agronomo e dottore forestale, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo, ingegnere, psicologo e infine le professioni di agrotecnico, geometra, perito agrario e perito industriale; il secondo, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 28 marzo, riguarda le professioni di commercialista e di ragioniere e perito commerciale, unificate – e questa è un’importante novità – in un unico Ordine dei Dottori commercialisti e Revisori dei conti. Nell’ordinamento precedente queste professioni, sul piano normativo, apparivano distinte pur avendo competenze comuni. L’Ordine viene ripartito in due sezioni: la sezione B, dei Revisori dei conti, cui possono accedere i laureati triennali nonché, se optano in tal senso, gli attuali revisori contabili che non siano ragionieri o dottori commercialisti; la sezione A, dei Dottori commercialisti, cui accedono i laureati specialisti, nonché tutti i Dottori commercialisti e tutti i Ragionieri iscritti attualmente nei rispettivi albi, nonché coloro che conseguono o conseguiranno le attuali lauree quadriennali.

IN ARMONIA CON I NUOVI TITOLI - I Regolamenti sugli accessi agli ordini professionali vengono adottati coerentemente con il nuovo assetto degli studi universitari introdotto dalla riforma. Va infatti ricordato che saranno gradualmente disattivati le vecchie lauree e i vecchi diplomi universitari, che faranno posto, a partire dal prossimo anno accademico, ad una nuova architettura degli studi e dei titoli universitari (sistema 3 + 2, laurea della durata di un triennio e laurea specialistica della durata di un ulteriore biennio). E’ ovvio che gli studenti che conseguono o conseguiranno gli attuali titoli (lauree di quattro – cinque – sei anni)conservano tutte le prerogative e tutti i diritti previsti dalla normativa vigente.

LE PRINCIPALI NOVITA’ - I Regolamenti introducono innovazioni sostanziali: 1) Istituiscono apposite sezioni degli albi professionali, riservate ai possessori dei nuovi titoli universitari (rispettivamente laurea e laurea specialistica); 2) Definiscono gli ambiti di attività professionale spettanti agli iscritti alle sezioni degli albi riservate rispettivamente ai laureati e ai laureati specialisti; 3) Individuano le classi di laurea e di laurea specialistica per l’ammissione agli esami di Stato e definiscono il contenuto delle prove d’esame; 4) Prevedono che gli attuali iscritti agli Ordini in possesso della vecchia laurea siano iscritti di diritto nella sezione riservata ai laureati specialisti; 5) Prevedono che i titolari delle vecchie lauree siano ammessi a sostenere l’esame di Stato per entrambe le sezioni, a loro scelta; 6) Consentono l’accesso agli esami di Stato per l’iscrizione alla sezione riservata ai laureati anche ai possessori dei diplomi universitari, individuati per ciascuna professione; 7) Prevedono la laurea, in alternativa al diploma di scuola media superiore, quale requisito per l’accesso all’esame di Stato per le professioni di geometra, perito industriale, perito agrario e agrotecnico; 8) Prevedono che il tirocinio, ove previsto dalla legge, possa essere svolto secondo modalità direttamente concordate tra Università e Ordini e Collegi professionali.

AGEVOLATO L’ACCESSO ALLE PROFESSIONI - "I due Regolamenti per l’accesso agli Ordini professionali con i nuovi titoli universitari rappresentano un’altra fondamentale tappa della Riforma del nostro sistema di istruzione universitaria e del processo di modernizzazione del Paese", ha dichiarato il Sottosegretario con delega all’Università professor Luciano Guerzoni. "L’Università italiana avrà tra breve gli strumenti operativi per procedere alla definizione dei nuovi corsi di studio. Fin dal prossimo anno accademico gli studenti avranno la possibilità di scelte chiare e sicure del loro percorso di studi, già sapendo gli sbocchi professionali dei nuovi titoli universitari, rispettivamente con la laurea e la laurea specialistica".

Documenti in rete

Tabelle lauree - Albi Professionali
Tabelle lauree specialistiche - Albi Professionali
Schema di regolamento attuativo dell' art. 1, comma 18 della legge 4/99

Preiscrizioni all’università per l’anno 2001-2002: hanno compilato la scheda oltre 145mila studenti

Sono 145.135 gli studenti dell’ultimo anno delle superiori che hanno compilato la scheda telematica di preiscrizione all’università per l’anno accademico 2001-2002, l’anno che segnerà l’avvio della riforma dei corsi universitari e l’introduzione dei nuovi titoli. Di questi, 2.496 hanno interrotto la compilazione, mentre 6.901 non hanno dato l’assenso al trattamento dei dati in base alla legge 675/96. Gli studenti presenti nelle statistiche (pubblicate nei dettagli sul sito universo.murst.it) sono pertanto 135.738. Di questi, 1.038 seguiranno corsi di formazione Ifts, 791 sono interessati alle accademie militari, 2.788 cercheranno un immediato inserimento nel mondo del lavoro. Il totale degli studenti preiscritti è pertanto 129.960.

Le ragazze si sono dimostrate nettamente più sensibili dei ragazzi: a loro appartiene infatti il 59,15 per cento delle schede, contro il 40,85 dei maschi. Per quanto riguarda il tipo di scuole di appartenenza, i licei fanno la parte del leone con 82.588 schede, seguiti dagli istituti tecnici (40.694). Istituti professionali, magistrali, d’arte ecc. hanno raccolto complessivamente poco più di 12mila preiscrizioni.

Ma vediamo la distribuzione delle preiscrizioni per grandi aree didattico-culturali: hanno scelto l’area giuridico-politico-economica-sociale 32.431 studenti, ingegneria e architettura 24.951, l’area sanitaria 22.899, l’area scientifico-tecnologia 16.264 e infine quella umanistica 33.415. Si iscriveranno ad accademie e conservatori 1.161 studenti.

Documento in rete

Statistiche preiscrizioni 2001 - 2002

Più borse di studio, contributi-affitto e mobilità: ecco le novità del Dpcm sul diritto allo studio

Importanti novità nel Dpcm "Uniformità di trattamento per il diritto allo studio universitario". Il provvedimento, che sarà adottato nei prossimi giorni, in coerenza con la riforma dei corsi di studio universitario, prevede borse di studio per i corsi di laurea e di laurea specialistica (in un triennio si passerà dai circa sei milioni e 700mila lire attuali a otto milioni), per le scuole di specializzazione che danno l’accesso alle professioni (settore di giurisprudenza, scuole per l’insegnamento), per i posti di dottorato di ricerca non coperti da altre borse. Vengono inoltre istituiti contributi per la mobilità internazionale degli studenti (un milione di lire al mese per la durata della permanenza all’estero) e per l’affitto (a favore degli studenti fuorisede che stipulano contratti d’affitto "concordati"). Previste inoltre agevolazioni per gli studenti stranieri e per coloro che sono in situazione di handicap. Gli stanziamenti statali complessivi per il diritto allo studio vengono ulteriormente incrementati, in linea con i provvedimenti che si sono succeduti negli ultimi cinque anni. Dalle 40.000 borse di studio erogate nell’anno accademico 1996/1997 si è passati infatti alle 150.000 attuali, con un investimento finanziario di 200 miliardi di lire. La previsione per il 2001-2002 è di 170.000 borse di studio e un investimento di 250 miliardi. Un altro dato significativo: su 40.000 borse erogate nel 1996-97 c’erano 72.000 studenti idonei. Solo il 55 per cento di questi studenti ha ottenuto la borsa di studio. Quest’anno otterrà una borsa di studio il 94 per cento degli idonei, mentre l’obiettivo per l’anno accademico 2001/2002 è di soddisfare le richieste di tutti gli studenti risultati idonei.

Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto-legge che aumenta le borse di studio per medici specialisti

E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri, nella seduta del 28 marzo 2001, il decreto-legge con il quale vengono aumentate le borse di studio per la formazione dei medici specialisti per l’anno accademico 2000-2001. Il provvedimento, che dovrà essere esaminato dalle Camere per la conversione in legge, eleva la quota del Fondo sanitario nazionale destinata alle borse da 315 a 330 miliardi di lire. L’erogazione delle borse è subordinata alla conversione in legge del decreto. In attesa della conversione, i medici destinatari delle borse di studio sono autorizzati alla frequenza dei corsi.

Documento in rete

Finanziamento borse di studio per la formazione dei medici specialisti

In dirittura d’arrivo il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari sulle università

In dirittura d’arrivo il Testo Unico sull’università, che raccoglierà in una unica sede tutte le norme legislative e regolamentari concernenti le università. Il provvedimento rientra nell’ampio programma di riordino della disciplina di determinate materie, tra cui quelle dell’università e della ricerca, previsto dalla legge 50/99. Lo strumento per tale riordino sono appunto i testi unici misti emanati dal Governo, che comprendono disposizioni legislative e regolamentari. Questa opera di codificazione, da attuarsi secondo i criteri e gli indirizzi deliberati dalle Camere sulla base di una relazione governativa, nasce dall’esigenza di "un riordino delle fonti di regolazione che possa permettere ai cittadini e agli operatori di avere un quadro ben preciso e unitario delle regole che disciplinano un settore della vita sociale". Si tratta in pratica di un rimedio ai problemi di inflazione normativa e uno strumento per rafforzare la certezza, la coerenza e la conoscibilità della normativa da parte dei cittadini. Il Testo Unico sull’Università comprende tre provvedimenti che verranno pubblicati contestualmente: il primo sarà un decreto legislativo e raccoglierà le disposizioni legislative (testo B); il secondo sarà un Dpr e raccoglierà le disposizioni regolamentari (testo C); il terzo infine, anch’esso un Dpr, comprenderà in un unico contesto le medesime disposizioni, legislative e regolamentari, emanate separatamente, per diversità di rango. Il Testo Unico, approvato in via preliminare dal Consiglio del ministri il 16 febbraio 2001, è stato inviato per il parere al Consiglio di Stato il 1 marzo, quindi tornerà all’esame definitivo del Consiglio dei Ministri prima di essere emanato.

Documento in rete

Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari sulle università

Via libera al regolamento per la costituzione delle fondazioni universitarie di diritto privato

Via libera alle fondazioni universitarie di diritto privato, uno strumento efficace per gestire al meglio ogni possibile supporto alla didattica e alla ricerca nelle università. E’ stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, nella seduta del 21 marzo 2001, il "Regolamento recante criteri e modalità per la costituzione di fondazioni universitarie di diritto privato, ai sensi dell’art. 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000 n. 388". L’articolo 1 del Regolamento chiarisce gli obiettivi di questo provvedimento che costituisce un altro tassello di quel mosaico che è la modernizzazione del nostro sistema universitario: "Le università statali, al fine di realizzare l’acquisizione di beni e servizi alle migliori condizioni di mercato, nonché per lo svolgimento delle attività strumentali e di supporto alla didattica e alla ricerca, possono costituire, singolarmente o in forma associata, fondazioni di diritto privato". Il sottosegretario con delega all’Università, Luciano Guerzoni, ha così commentato l’approvazione del Regolamento: "In una cornice in cui resta fermo e ben chiaro che le finalità istituzionali, ovvero la formazione e la ricerca, restano attribuite unicamente agli atenei, le università italiane vengono dotate – attraverso questo decreto – di moderni ed efficaci strumenti per gestire ogni possibile supporto alla didattica e alla ricerca".

Documento in rete

Regolamento per la costituzione delle fondazioni universitarie di diritto privato

Nuovi titoli universitari già dall’a.a. 2001-2002:  così la valenza per l’accesso al pubblico impiego

Alcuni atenei già dall’anno accademico in corso saranno in grado di rilasciare i nuovi titoli universitari, anticipando di fatto l’attuazione generalizzata della Riforma degli studi universitari che avverrà nell’anno accademico 2001-2002. Dando risposta alla specifica richiesta del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica, il ministro della Funzione pubblica, Bassanini, ha stabilito con una circolare la valenza dei nuovi titoli ai fini dell’accesso alle qualifiche dirigenziali e non dirigenziali nel pubblico impiego. La circolare n. 6350/4.7 del 27 dicembre 2000 è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2001.

Crediti formativi riconosciuti dalle università durante il servizio civile o militare di leva

Le università potranno riconoscere crediti formativi, ai fini del conseguimento dei titoli di studio da esse rilasciati, per attività formative prestate nel corso del servizio civile o militare di leva rilevanti per il curriculum degli studi: lo prevede l’art. 10 della legge 14 febbraio 2001 "Istituzione del servizio civile nazionale".

Documento in rete

Disegno di legge per i crediti formativi riconosciuti dalle università durante il servizio civile o militare di leva

Il 15 maggio e il 27 novembre gli esami di Stato
per l’abilitazione all’esercizio delle professioni

Sono indette nei mesi di maggio e di novembre 2001 la prima e la seconda sessione degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni di dottore commercialista, attuario, medico chirurgo, odontoiatra, chimico, farmacista, ingegnere, architetto, veterinario, biologo, geologo, psicologo, dottore agronomo e dottore forestale, ragioniere e perito commerciale, assistente sociale, tecnologo alimentare e per l’abilitazione nelle discipline statistiche. Criteri e modalità di ammissione agli esami di Stato sono illustrati nell’ordinanza ministeriale 9 gennaio 2001. Le domande devono essere presentate entro il 20 aprile 2001 per la prima sessione e entro il 26 ottobre 2001 per la seconda. Le prove hanno inizio in tutte le sedi il 15 maggio 2001 per la prima sessione e il 27 novembre 2001 per la seconda.

Documento in rete

Ordinanza ministeriale

Incentivi del Murst per la mobilità di docenti
italiani e stranieri impegnati all’estero

Venti miliardi di lire annui, a partire da quest’anno, è lo stanziamento Murst per la stipula di contratti di diritto privato con studiosi italiani e stranieri stabilmente impegnati all’estero da almeno un triennio in attività didattica e scientifica. Lo stabilisce il Dm n. 13 del 26 gennaio 2001, che prevede tra l’altro un ulteriore stanziamento di 20 miliardi a sostegno di specifici programmi di ricerca da affidare ai titolari di tali contratti. Sempre a decorrere dall’esercizio finanziario 2001 è previsto uno stanziamento di 10 miliardi di lire per sostenere e incentivare le chiamate nel ruolo della docenza di prima fascia di professori stranieri o italiani stabilmente impegnati all’estero in attività didattica o di ricerca nell’ultimo triennio. Per ciascuna chiamata è concesso all’ateneo un contributo annuo di 150 milioni di lire. Con il Dm n. 14 del 27 gennaio 2001 è stato invece costituito un Comitato che dovrà esprimere motivati pareri sulla qualificazione scientifica e didattica degli studiosi e sulla valenza dei progetti di ricerca disciplinati dal decreto precedente.

Documento in rete

Incentivi

Sostegno alla mobilità: sovvenzioni per dottorandi
che preparano una tesi in co-tutela Italia-Francia

Anche quest’anno il Murst, d’intesa con il Ministero dell’Educazione nazionale francese, promuove un programma congiunto di sostegno alla mobilità assegnando per il 2001 sovvenzioni dell’importo di 10 milioni di lire a 25 dottorandi italiani e ad altrettanti francesi. Potranno usufruire delle sovvenzioni dottorandi che svolgano un programma di studio finalizzato alla preparazione di una tesi di dottorato in co-tutela secondo le modalità e i termini previsti nell’accordo quadro siglato nel 1998 tra la Conferenza dei rettori delle università italiane e la Conferenza dei presidenti d’università francese. La scadenza per la presentazione delle domande è il 16 maggio 2001.

Documento in rete

Sostegno alla mobilità: sovvenzioni per dottorandi

Decongestione dell’Università Federico II di Napoli
Assegnati dal Murst altri 117 miliardi di lire

Il Sottosegretario all’Università professor Luciano Guerzoni e il rettore dell’Università degli studi di Napoli Federico II professor Fulvio Tessitore hanno sottoscritto il 21 marzo scorso il secondo e definitivo accordo relativo al piano di decongestione e riarticolazione territoriale dell’ateneo napoletano, come previsto dal primo accordo e dal protocollo d’intesa firmato, unitamente alla Regione Campania e al Comune di Napoli, il 31 marzo 1998 e definito dal Dm del 16 ottobre 1998. Con l’accordo il Murst, mediante l’assegnazione di 117 miliardi, completa lo stanziamento di propria pertinenza, per un totale di 250 miliardi, che consente di avviare la realizzazione a regime del piano, giacché risulta completata la "fase-volano" con l’acquisizione delle sedi provvisorie della seconda facoltà di Giurisprudenza e della seconda facoltà di Ingegneria (già attive), nonché con l’aggiudicazione del progetto esecutivo della nuova sede della facoltà di Medicina Veterinaria.

La tassa minima d’iscrizione alle università aumenta
del tasso di inflazione programmato dell’1,7%

L’importo della tassa minima di iscrizione alle Università per l’anno accademico 2001/2002 sarà di lire 312.535. L’importo minimo per l’anno 2000/2001, infatti (307.310 lire) è aumentato del tasso di inflazione programmato per il 2001 pari all’1,7 per cento. Lo stabilisce il decreto 28 febbraio 2001.

Documento in rete

Tassa minima d’iscrizione alle università : Decreto

Conferite da Giuliano Amato le deleghe ai Sottosegretari
Luciano Guerzoni, Antonino Cuffaro e Vincenzo Sica

Il Presidente del Consiglio dei ministri e ad interim ministro dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica, prof. Giuliano Amato, con decreto del 7 febbraio 2001 ha conferito le seguenti deleghe: al Sottosegretario di Stato prof. Luciano Guerzoni la delega per gli affari concernenti l’università e la condizione studentesca, la rappresentanza nelle consultazioni tra Murst e organizzazioni sindacali, nonché i rapporti con le altre istituzioni formative, le accademie di belle arti, l’Accademia nazionale di danza, l’Accademia di arte drammatica, gli istituti superiori per le industrie artistiche (Isia), i conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati; al Sottosegretario di Stato ing. Antonino Cuffaro la delega per gli affari concernenti lo sviluppo e il potenziamento della ricerca scientifica e tecnologica e per i relativi rapporti internazionali, ivi compresa l’attuazione del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, nonché la diffusione della cultura scientifica; inoltre è delegata la partecipazione alle sedute del Cipe in rappresentanza del Murst; al Sottosegretario di Stato on. Vincenzo Sica la delega per i rapporti istituzionali con il Ministero della Sanità nelle materie di comune interesse, le problematiche concernenti le scuole di specializzazione medica, gli adempimenti relativi alla ricerca sanitaria di cui al Dpr 502/92.




Per ogni altra informazione si prega di contattare l'Ufficio relazioni con il pubblico del Ministero (urp@miur.it, tel. 0659912357, fax 0659912538). Per i giornalisti è disponibile come sempre l'ufficio stampa.


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Quindicinale del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica

Anno V - Numero 57 - 58 - Roma, 31 marzo 2002

 

Direttore responsabile: Gino Banterla
e-mail: gino.banterla@murst.it

Direzione editoriale: Angela Maria Ruia
e-mail: angelamaria.ruia@murst.it

Redazione: Murst - Uffici Stampa e Comunicazione
P.le Kennedy, 20 - 00144 Roma
Tel. 06/5924340 - 59912263 - Fax 06/5915493;
e-mail: ufficio.stampa@murst.it

Ufficio comunicazione: tel. 0659912360 – fax 0659912351

Registrazione Tribunale di Roma n. 441 dell’11/7/1997
Stampato in proprio – Diffusione gratuita


 
   

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