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  Entra in Conferenza sul tema "Neuroscienze: sono l'ultima frontiera?" organizzata dal forum Engelberg dal 21 al 24 marzo 2000. Divisore Grafico
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COMUNICATO STAMPA

Conferenza sul tema "Neuroscienze: sono l'ultima frontiera?"
organizzata dal forum Engelberg dal 21 al 24 marzo 2000.


 




 
 

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ON. PROF. VINCENZO SICA


E' in corso di svolgimento ad Engelberg (Svizzera) una importante conferenza presieduta dall'On. Prof. Vincenzo Sica, Sottosegretario di Stato al MURST, sul tema delle neuroscienze.

        L'incontro, che affronta le varie problematiche del sistema nervoso, esaminato nei suoi aspetti medici, biologici, sociali e conoscitivi, chiude il "Decennio del Cervello" (1990-2000) dichiarato nel 1989 dal Presidente degli Stati Uniti George Bush e al quale l'Italia, per il tramite del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, fu il primo paese a aderire, costrituendo, nel luglio 1990, una Commissione Nazionale presieduta dalla Prof.ssa Rita Levi Montalcini. Su indicazione di questa Commissione, successivamente aderirono anche la Commissione dell'UE e numerosi altri paesi di tutto il mondo.

        Con il "Decennio del Cervello" si era voluto porre l'accento su come le Neuroscienze costituissero un argomento emergente nel panorama delle nostre conoscenze. Le aspettative del Decennio del cervello non sono andate deluse. Contributi fondamentali sono venuti dall'analisi dei meccanismi molecolari e cellulari del funzionamento di singole cellule e di popolazioni di cellule nervose, e scoperte significative sono state realizzate con l'analisi delle alterazioni di questi meccanismi in varie condizioni patologiche. Le moderne tecnologie non invasive, che permettono di visualizzare la struttura e il funzionamento del cervello vivente in animali da esperimento, soggetti sani e pazienti neurologici e psichiatrici, hanno fornito nuove prospettive sui rapporti fra attività nervose da un lato, e la percezione, l'apprendimento, la memoria, il pensiero, l'emozione, il movimento e le loro alterazioni dall'altro lato. L'impatto che tutte queste conoscenze possono esercitare sullo sviluppo di nuove terapie per le malattie nervose e mentali è immenso, se si considera che, secondo le attuali statistiche, le malattie neurologiche e psichiatriche colpiscono da un quarto ad un quinto della popolazione dei paesi a più alta civilizzazione. Il significativo aumento della durata della vita ottenuto grazie al successo nella graduale riduzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori, comporta l'inevitabile aumento delle patologie degenerative del sistema nervoso. Sono sufficienti piccole alterazioni delle cellule nervose per portare alla perdita di memoria e delle capacità sensoriali, in particolare uditive e visive, ad alterazioni del movimento, a squilibri emotivi, al dolore cronico. Nei giovani e negli anziani, la tossicodipendenza, l'alcolismo e i loro esiti funesti sono indubbiamente riconducibili all'influenza dannosa delle droghe su specifici centri cerebrali.

        All'inizio del Decennio si sapeva che la degenerazione di particolari gruppi di cellule, come avviene ad esempio nel morbo di Parkinson e nella demenza di Alzheimer, era dovuta alla morte misteriosa di gruppi di cellule nervose. Oggi sono state descritte proteine che sono responsabili di questi disturbi degenerativi, e si conoscono in dettaglio le alterazioni genetiche che causano alcune gravi malattie neuropsichiatriche, come ad esempio la malattia di Huntington.

        Le prospettive nei prossimi anni sono ancora più interessanti, ma la loro realizzazione non potrà avvenire senza un sostegno sostanzioso e continuativo della ricerca neuroscientifica da parte della comunità scientifica nazionale ed internazionale.

        La Conferenza di Engelberg testimonia come il tema del sistema nervoso nei suoi aspetti sia centrale e strategico per la qualità della vita per il prossimo futuro.

        Se il secolo che si è appena concluso è stato il secolo della fisica, il nuovo sarà, senza dubbio il secolo della biologia. Basta osservare, infatti, come e quanto gli Stati Uniti hanno investito negli ultimi 20 anni nel campo della ricerca: la curva degli investimenti realizzati per ricerche di biologia e medicina si innalza molto più rapidamente rispetto a quelle di altri settori, come quello dell'ingegneria, della fisica e delle scienze ambientali.

        Lo studio del sistema nervoso negli ultimi 25 anni è stato caratterizzato da un approccio multidisciplinare, poiché, a seguito della caduta delle barriere fra le diverse discipline come anatomia, fisiologia, farmacologia e biochimica, si è ridotto il divario tra ricerca di base e ricerca clinica. Inoltre, oggi discipline come la matematica, la fisica, l'ingegneria contribuiscono in maniera significativa allo studio del sistema nervoso, il quale occupa una posizione centrale in settori scientifici originariamente rivolti ad altri scopi, come la cibernetica, l'intelligenza artificiale e le scienze cognitive. Sotto il nome di Neuroscienze ci si propone, dunque, di integrare tutte queste conoscenze in un patrimonio omogeneo.

Come ha sottolineato l'On. Sica nel discorso di apertura del Forum, "Ci sembra maturo il tempo per rinnovare e potenziare anche in Italia un impegno nel campo delle neuroscienze. Il nostro paese vanta un primato storico nella storia degli studi del cervello con tre Premi Nobel come Camillo Golgi, Daniele Bovet e Rita Levi Montalcini ed altri illustri scienziati come Luigi Galvani, Luigi Rolando, Vittorio Ersparmer, Giuseppe Moruzzi e molti altri." "Concretamente verrà istituita una Commissione consultiva, analoga a quella del 1990 per il "Decennio del Cervello", con il compito di fornire al MURST gli elementi per una Programma Nazionale sulle Neuroscenze, da inserire fra i settori strategici di intervento del Ministero sia per ciò che riguarda le politiche della ricerca e della formazione, sia per gli aspetti di divulgazione scientifica. Per quest'ultimo aspetto ci si avvarrà della collaborazione delle Università e degli Enti di Ricerca, e dell'European Dana Alliance for Brain".


        Per ribadire l'importanza dell'impegno nel campo delle Neuroscienze, nel corso della giornata conclusiva del Forum verrà proposto dal Prof. Sica, per la sottoscrizione da parte delle autorità e dagli scienziati presenti ad Engelberg, un manifesto sulle neuroscienze per il III millennio.


23 marzo 2000

 
   

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