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COMUNICATO STAMPA

Riunione dei ministri dell' educazione G8 - Tokyo 1-2 aprile 2000 



 

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ON. PROF. VINCENZO SICA

Il 1° ed il 2 aprile 2000 si è svolta a Tokyo la riunione dei Ministri dell'Educazione dei Paesi del G8. La Delegazione italiana era composta dall'On. Prof. Vincenzo Sica, Sottosegretario dei Stato al MURST e dal Sen. Giovanni Polidoro, Sottosegretario di Stato al Ministero della Pubblica Istruzione.

        E' stata riesaminata la Dichiarazione di Colonia, redatta al termine del Vertice G8 del 1999, in cui i Capi di Governo hanno enfatizzato il ruolo dell'istruzione come mezzo fondamentale per il raggiungimento del successo economico poiché consente agli individui di ottenere il "passaporto della mobilità", con il quale potersi adattare ai mutamenti che potranno incontrare nel passaggio dalla società industriale tradizionale alla emergente società della conoscenza.

        Partendo da tale visione, i Ministri dell'Educazione ed il Membro della Commissione Europea responsabile per l'Istruzione hanno concluso che le Società della Conoscenza offrono molte opportunità, ma anche rischi reali, in quanto richiedono mutamenti basilari sia nelle abitudini di apprendimento sia in quelle di insegnamento, per cui soltanto gli individui che riescono a sviluppare e mantenere elevati livelli di capacità possono raggiungere un alto successo sociale ed economico.

        In tale contesto, per evitare il rischio di emarginazione occupa un posto fondamentale la formazione permanente, basata sui quattro pilastri dell'imparare a conoscere, a fare, ad essere ed a vivere insieme: essa può svilupparsi solo in condizioni di coerenza e collegamento tra istruzione di base ed educazione terziaria e attraverso la collaborazione tra diversi paesi, rispettando la diversità delle culture, delle lingue, e dei sistemi educativi nazionali. Particolare attenzione è riservata all'aiuto ai paesi in via di sviluppo nel potenziare i loro sistemi educativi.

        Per rispondere ai bisogni sempre crescenti delle società in trasformazione, si impone la necessità di una diversificazione dei livelli e dei tipi di istruzione, allo scopo di permettere ai giovani di partecipare con successo alla vita culturale, sociale ed economica; in tal modo, però, si corre il rischio di emarginare coloro che hanno a disposizione limitate opportunità educative e basse aspettative.

        Allo scopo di affrontare queste sfide i Governi del G8 si propongono di perseguire l'obiettivo di elevare la prestazione dello studente, cercando, allo stesso tempo, di rafforzare la professione dell'insegnante e di impartire ai giovani valori di comportamento etico come la capacità di affrontare la vita adulta.

        Per poter, dunque, garantire un futuro promettente ai giovani, bisogna innanzitutto incoraggiare la ricerca, poi avviare il dialogo ed i collegamenti internazionali tra la classe politica ed i professionisti dell'istruzione.

        Mezzi potenti di espansione delle opportunità di apprendimento sono le tecnologie dell'informazione e della comunicazione come le comunicazioni satellitari, quelle a fibre ottiche ed Internet, che potrebbero consentire anche ai paesi in via di sviluppo la realizzazione di importanti passi in avanti nel settore educativo. I Governi del G8 concordano sull'opportunità di estendere l'insegnamento a distanza per poter permettere a tutti l'accesso all'istruzione ovunque ed in ogni momento, incoraggiando la collaborazione internazionale sia nei settori pubblici che privati.

        Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione permettono, inoltre, alle società di estendere l'accesso allo studio aumentando nello studente l'attitudine alla risoluzione dei problemi e all'acquisizione di informazioni a scuola. A tal proposito i Governi del G8 sono d'accordo sulla necessità di incoraggiare l'applicazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione al mondo dell'istruzione, realizzando, al contempo, reti internazionali di esperti, tra cui ricercatori, educatori, politici per cooperare allo sviluppo di applicazioni pratiche di tecnologie emergenti specifiche per le sfide educative. Per poter incoraggiare una maggiore mobilità a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione, accanto ai formali programmi di scambio bisogna attuare progetti di cooperazione tra istituzioni e la mobilità volontaria di singoli studenti e personale. Quindi occorre studiare il modo di incrementare gli scambi tra i paesi del G8 e fra questi e gli altri paesi, condividendo le esperienze dei modelli di mobilità internazionale quali Erasmus e UMAP. Allo stesso tempo, è fondamentale potenziare lo studio delle lingue straniere e sostenere i programmi impartiti in lingue straniere, in particolare nelle università.


Come ha sottolineato l'On. Sica nel suo intervento , "La progettazione di un sistema che rende possibile l'apprendimento di saperi e la loro produzione, l'acquisizione di competenze in termini di crediti culturali spendibili nella società "globale" laddove locale e globale costituiscono un continuum, deve utilizzare, nel rinnovato ambiente comunicativo, l'intreccio, il reticolo, la rete dei saperi. E' proprio l'educazione alla complessità, al pensiero critico, la capacità di saper mettere a confronto conoscenze e opinioni, nell'epoca della comunicazione planetaria, l'antidoto più solido alle pedagogie resistenti alla "contaminazione" tra concetti scientifici e linguaggi umanistici.".

 

Per ulteriori informazioni contattare:
Alessia Apice
e-mail: carmine.marinucci@murst.it
Telefono: 0347-6711546


3 aprile 2000

 
   

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