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  Entra in Universitā. Approvato ddl per 30mila alloggi (1500 miliardi) Guerzoni: "Basta dormitori, raddoppiano le residenze universitarie" Divisore Grafico
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COMUNICATO STAMPA

Universitā. Approvato ddl per 30mila alloggi (1500 miliardi)

Guerzoni: "Basta dormitori, raddoppiano le residenze universitarie"

 






IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO PROF. LUCIANO GUERZONI



Prevista una gara tra architetti: "Dovranno esserci servizi culturali, spazi ricreativi e collegamenti telematici"

"Con un solo voto contrario (on. Malavenda) e l'astensione di Rifondazione comunista, la Camera ha approvato stamane in via d'urgenza il disegno di legge del Governo per un programma straordinario per la realizzazione di alloggi e residenze per gli studenti universitari". Ne dà notizia il sottosegretario per l'Università Luciano Guerzoni, che al termine della votazione ha illustrato i contenuti del provvedimento: "Saluto con grandissima soddisfazione – ha detto - il voto pressoché unanime dell'aula di Montecitorio, che consente di attivare nel prossimo triennio, con il concorso finanziario dello Stato, delle Regioni, delle università e anche dei privati risorse complessive per oltre 1500 miliardi, di cui il 50 per cento a carico dello Stato. L'obiettivo, concretamente realizzabile, è la costruzione di circa 30mila alloggi, raddoppiando così l'attuale disponibilità".

"Dopo aver realizzato – aggiunge Guerzoni - in questi anni, nel campo del diritto allo studio, l'obiettivo di dare la borsa di studio a tutti gli studenti in possesso dei requisiti economici e di merito previsti dal "redditometro universitario" (120mila borse nell'anno accademico in corso), il Governo di centro-sinistra, con il consenso di tutte le forze politiche, pone mano ora all'altra grave carenza del nostro sistema di diritto agli studi universitari (dove il gap con gli standard degli altri paesi d'Europa è abissale), frutto di decenni di abbandono, cioè la disponibilità di soli 30mila alloggi per oltre 1 milione e 200mila studenti frequentanti. Raddoppiare la disponibilità degli alloggi vuol dire anche garantire il successo della riforma universitaria che, in un regime di autonomia e di competizione fra gli atenei, esige la possibilità per gli studenti di scegliere i corsi di studio con pari opportunità per tutti, a prescindere dalle condizioni economiche familiari".
"Le residenze per gli studenti – assicura Guerzoni - non saranno solo dormitori: metteremo in competizione gli architetti italiani per un modello di residenza universitaria che preveda servizi culturali, spazi ricreativi, collegamenti telematici. Basta coi dormitori, dobbiamo permettere agli studenti di vivere esperienze autentiche in comunità di vita, oltre che di studio e di ricerca".


5 ottobre 2000

 
   

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