|
COMUNICATO STAMPA
|
Presentazione del Programma Operativo Nazionale
|

Il 16 marzo 2001, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Catania – Piazza Università, 2 Catania si terrà una giornata di presentazione del Programma Operativo Nazionale per le regioni dell’obiettivo 1 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) "Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione" 2000-2006 (PON Ricerca), organizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) in collaborazione con l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE), l’Università e il Comune di Catania. La giornata sarà presieduta dal Dott. Luciano Criscuoli, Direttore Generale del Servizio per lo Sviluppo ed il Potenziamento dell’Attività di Ricerca del MURST.
Nel novembre 1998, Catania, ospitando il seminario "Cento idee per lo sviluppo" ha rappresentato la prima sede di confronto tra le amministrazioni centrali, regionali e locali, parti economiche e sociali, sugli indirizzi strategici e le possibili linee guida da recepire ed attivare nella nuova programmazione. Il documento prodotto al termine dell’incontro, ha contribuito ad individuare idee-programma, obiettivi e motivazioni degli interventi in grado di massimizzare l’utilizzo dei Fondi Strutturali Comunitari nelle regioni italiane in ritardo di sviluppo.
L’incontro del 16 marzo 2001 ha la finalità di riportare a Catania gli stessi attori chiave che hanno avviato la programmazione, allo scopo di inaugurare il momento attuativo del Programma e di individuare il ruolo che ciascuno di essi può esercitare per accrescere l’efficacia degli interventi previsti.
Il Programma Operativo Nazionale 2000-2006
L’obiettivo generale del PON è quello di "…rafforzare la capacità della ricerca e innovazione del sistema meridionale, inserendo i relativi interventi in un quadro strategico volto alla modernizzazione della struttura sociale ed economica del Mezzogiorno, al miglioramento dell’alta formazione e alla qualificazione dell’occupazione…", perseguito in coerenza con il principio affermato dal QCS di creare discontinuità profonde dell’attuale modello di sviluppo delle regioni Obiettivo 1.
Partendo dalla consapevolezza sul ruolo di vettore dell’innovazione giocato dalla ricerca scientifica e tecnologica nel processo di trasformazione strutturale del contesto economico-sociale del Mezzogiorno, le scelte operate all’interno del programma mirano ad incidere in modo significativo sulla competitività del sistema Mezzogiorno, intesa come affermazione dell’attitudine del sistema a:
imprimere un cambiamento nei comportamenti innovativi dei soggetti economici e sociali;
sviluppare le risorse endogene in grado di garantire nel tempo un miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente e una maggiore attrattività del territorio per gli investimenti nazionali ed esteri;
valorizzare i fattori immateriali, attraverso il rafforzamento e il rafforzamento del know-how del sistema socio-economico e la formazione di nuove figure professionali fortemente orientate alle necessità espresse dal mercato, nonché a rafforzare i fattori materiali, quali i centri scientifici e di trasferimento tecnologico.
Tale quadro strategico, integrato da un approfondimento puntuale delle linee d’azione e delle modalità di coinvolgimento dei soggetti locali, sarà illustrato ampiamente nel corso della giornata.
Roma, 14 marzo 2001
|