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COMUNICATO STAMPA

Il Ministro Moratti firma il Piano spaziale nazionale:
"I nostri obiettivi: tutela ambientale, sicurezza, salute, trasporti e sviluppo delle piccole e medie imprese" 



Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Letizia Moratti, ha firmato il decreto di approvazione del Piano spaziale nazionale 2003-2005, predisposto dall’Asi, Agenzia spaziale italiana, sulla base degli indirizzi del Parlamento e del Governo in materia aerospaziale e delle direttive del Miur, il Ministero vigilante. Il Piano è stato elaborato – per la prima volta – nell’ottica delle Linee-guida del Programma nazionale di ricerca.
 
“Il Piano spaziale nazionale rappresenta una tappa fondamentale nell’attuazione dei programmi del Ministero e del Governo, che considerano la ricerca come priorità strategica per lo sviluppo del Paese”, ha commentato il Ministro Moratti. “La politica spaziale è oggi uno strumento fondamentale per assicurare sviluppo sociale ed economico. Con gli interventi previsti promuoveremo concrete azioni nei settori della tutela ambientale, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della salute, oltre che, naturalmente, nell’osservazione dell’Universo”.

“La nuova politica spaziale dell’Italia”, ha aggiunto il Ministro, “si è focalizzata strategicamente su progetti con forte ricaduta sull’industria nazionale, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, asse portante della nostra economia. Al tempo stesso il Psn apre importanti scenari per la collaborazione spaziale europea”.

Tra gli obiettivi del Piano figurano la protezione dalle frane, dalle alluvioni, dagli incendi boschivi, attraverso lo sviluppo dell’osservazione satellitare; la sicurezza dei trasporti, attraverso la localizzazione satellitare integrata con sofisticati sistemi di telecomunicazione; lo sviluppo di sistemi di telecomunicazione capaci di aumentare qualità, quantità e varietà dei servizi offerti all’utente.

Il Psn si caratterizza secondo le seguenti linee:

- avanzamento delle frontiere della conoscenza, sostenendo la ricerca di base nell’ambito di un miglioramento della conoscenza dell’Universo;
- sostegno della ricerca orientata allo sviluppo di tecnologie-chiave abilitanti a carattere multisettoriale, sostenendo programmi di ricerca “mission oriented”, capaci di ampliare la base di conoscenza e di sviluppare tecnologie aerospaziali, garantendo un rilevante contributo alla soluzione dei problemi posti dallo sviluppo sostenibile e dal cambiamento globale, mediante progetti “tecnology oriented” nei settori dell’ambiente, delle telecomunicazioni, dei trasporti e della salute;
- potenziamento delle attività di ricerca industriale e relativo sviluppo tecnologico, finalizzato ad aumentare la capacità delle imprese a trasformare conoscenze e tecnologie in prodotti e processi a maggiore valore aggiunto, promuovendo la crescita tecnologica e le capacità innovative del sistema industriale nazionale, mediante progetti “application oriented” nell’ambito del segmento spaziale  strumentale al raggiungimento degli obiettivi dei progetti;
- promozione della capacità di innovazione nei processi e nei prodotti delle piccole e medie imprese e creazione di aggregazioni sistemistiche a livello territoriale, favorendo lo sviluppo di accordi di programma tra l’Agenzia, amministrazioni dello Stato, università, enti di ricerca, regioni e imprese e favorendo il trasferimento e l’utilizzo di tecnologie chiave abilitanti al sistema delle Pmi.

Il Piano è stato costruito sull’ipotesi di una dotazione finanziaria assegnata all’Asi dal Governo di circa 2.776 milioni di euro nel periodo 2003-2005. Tale dotazione è in massima parte proveniente dal Miur (2.384 milioni di euro, pari all’89,5%), dalla legge 10/01 (167 milioni di euro) e dal Ministero della Difesa (114 milioni di euro). Le altre entrate provengono da altre amministrazioni; dal contributo di partner internazionali (Esa e Nasa) per 94  milioni di euro e da proventi diversi, essenzialmente provenienti dal mercato (royalties, sponsorizzazioni, contratto Tim), per circa 17 milioni di euro. I fabbisogni del Piano indicati sono basati sull’assunzione che nel 2003 il contributo ordinario del Miur aumenti del 13% e negli anni successivi dell’arco di piano del 10% annuo.



Allegato:
tabella con gli obiettivi del Piano spaziale nazionale

Roma, 5 agosto 2002

 
   

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