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COMUNICATO STAMPA

La formazione professionale al centro del processo d'integrazione dei Sistemi Educativi Europei 



Il 21 febbraio 2002 a Parigi nella sede del Conservatoire National des Arts et Metiers a Parigi, è stata firmata dai Ministri dell'Istruzione di alcuni Paesi Membri dell'Unione Europea, tra cui l'Italia, una dichiarazione congiunta relativa ad un progetto sperimentale per la realizzazione di diplomi professionali che potranno in prospettiva essere riconosciuti a livello europeo.
Il progetto, nato su iniziativa francese, è volto ad individuare qualifiche professionali reciprocamente riconoscibili sulla base di percorsi formativi costruiti consensualmente.
Per l'Italia, il Ministro Moratti ha delegato la rappresentanza al Sottosegretario di Stato Senatrice Siliquini.
La dichiarazione congiunta ha fornito l'avallo politico da parte dei Ministri dell'Istruzione dei Paesi che partecipano all'iniziativa ad un processo fin qui svolto a livello tecnico, volto ad individuare quelle professionalità che il mercato del lavoro richiede, anche sulla base delle indicazioni fornite dalle associazioni imprenditoriali e le altre parti sociali.
L'elemento che appare poter garantire la riuscita di tale iniziativa in ambito europeo è dato dal fatto che l'adesione è avvenuta su base volontaria: Francia, Regno Unito, Spagna, Germania, Grecia e Italia hanno costituito un gruppo di lavoro - cui sono stati aggiunti anche due "Paesi candidati" (Ungheria, Repubblica Ceca) che hanno avviato un processo di cooperazione rafforzata, assecondato dalla Commissione.
L'obiettivo di pervenire a dei diplomi professionali la cui preparazione formativa possa essere riconosciuta in ambito europeo, nel pieno rispetto delle prerogative nazionali, sottolinea in particolare l'importanza della formazione professionale come parte integrante del processo educativo.
Sono stati individuati due progetti pilota, che recepiscono il bisogno di nuove competenze qualificate, coerenti con le richieste che emergono dal mercato del lavoro, nei settori alberghiero e della logistica nell'industria automobilistica.
L'Italia ha evidenziato la posa in opera della riforma dell'istruzione da parte dell'attuale Governo in cui per la prima volta si valorizza adeguatamente l'istruzione e formazione professionale.
Il Sottosegretario Siliquini ha sottolineato l'importanza del mutuo riconoscimento dei titoli, dei percorsi e delle conoscenze che costituisce tappa fondamentale per la costruzione dell'Europa e del suo popolo, sottolineando come questo processo favorisca la mobilità dei cittadini europei.
L'esigenza che l'Europa si adoperi per recuperare il valore della formazione professionale, in analogia con quanto fatto per l'Università imprimendo a questa un carattere positivo ed attrattivo per i giovani europei è stato l'impegno assunto a nome dei firmatari dal rappresentante spagnolo Julio Iglesias de Ussel a conclusione dei lavori.


Roma, 25 febbraio 2002

 
   

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