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Relazione illustrativa

XIV Legislatura

Decreto Legge 10 giugno 2002, n.107

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 11 giugno 2002 n.135

Disposizioni urgenti in materia di accesso alle professioni.

Entrato in vigore il 12 giugno 2002 .
Convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2002, n. 173 (GU n. 184 del 7.8.2002). Le modifiche apportate dalla legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione


Testo del Decreto-Legge 10 giugno 2002, n. 107

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

VISTI gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

VISTO l'articolo 1, comma 18, della legge n. 4 del 14 gennaio 1999, così come modificato dalla legge n. 370 del 19 ottobre 1999;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 5 giugno 2001;

VISTO l'articolo 17, commi 113 e 114 della legge n. 127 del 15 maggio 1997;

VISTO il decreto legislativo n. 537 del 21 dicembre 1999;

RITENUTA la straordinaria necessità e urgenza di assicurare ai possessori dei titoli universitari conseguiti nell'ambito dell'ordinamento previgente alla riforma universitaria la possibilità di sostenere esami di stato coerenti con il percorso formativo svolto, nonché la necessità e urgenza di assicurare uno sbocco professionale immediato ai possessori dei nuovi titoli universitari nelle materie economiche; ritenuta altresì la necessità e urgenza di assicurare il regolare svolgimento delle prove selettive per l'accesso alle scuole di specializzazione per le professioni legali per l'anno accademico 2002-2003; ritenuta infine la straordinaria necessità e urgenza di prorogare gli organi degli ordini professionali interessati fino all'emanazione delle relative disposizioni regolamentari al fine di garantire che le prossime elezioni avvengano assicurando una adeguata rappresentatività di tutti gli iscritti;

VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 6 giugno 2002;

SULLA PROPOSTA del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della giustizia;

EMANA

il seguente decreto-legge

Art. 1

  1. I possessori dei titoli conseguiti secondo l'ordinamento previgente alla riforma di cui al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, e ai relativi decreti attuativi, svolgono le prove degli esami di Stato indetti con ordinanza del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del 12 marzo 2002 per le professioni di dottore agronomo e dottore forestale, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo, ingegnere e psicologo, per la sessione del 25 giugno 2002, secondo l'ordinamento previgente al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n.328.
  2. Coloro i quali provengono dalla sezione B dell'albo degli assistenti sociali sono esonerati dalla seconda prova scritta prevista dall'articolo 22 comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 5 giugno 2001 per gli esami di Stato per l'accesso alla sezione A dell'albo stesso, limitatamente agli esami di Stato indetti per l'anno 2002 .

 

Art. 2

  1. Per l'anno accademico 2002-2003 le prove di ammissione alle scuole di specializzazione per le professioni legali, di cui all'articolo 17, commi 113 e 114 ,della legge 15 maggio 1997 n. 127, si svolgono con le modalità previste dall'articolo 9, comma 2, del decreto 21 dicembre 1999, n. 537.

Art. 3

  1. Fino al riordino della professione di dottore commercialista di ragioniere e perito commerciale, hanno titolo:
    1. per l'iscrizione nel registro dei praticanti per l'esercizio della professione di dottore commercialista, di cui all'articolo 2 comma 2-bis del D.P.R. 27/10/1953, n. 1067, così come modificato dalla legge 17/2/1992 n.206, coloro che sono in possesso del diploma di laurea specialistica nella Classe 64/S, classe delle lauree specialistiche in scienze dell'economia ovvero nella classe 84/S, classe delle lauree specialistiche in scienze economico aziendali;
    2. per l'iscrizione nel registro dei praticanti per l'esercizio della professione di ragioniere e perito commerciale, di cui all'articolo 31 comma 3 del D.P.R. 27/10/1953, n. 1068, così come modificato dalla legge 12/2/1992 n.183, coloro che sono in possesso del diploma di laurea specialistica nella Classe 64/S, classe delle lauree specialistiche in scienze dell'economia ovvero nella classe 84/S, classe delle lauree specialistiche in scienze economico aziendali, nonché coloro che sono in possesso del diploma di laurea nelle Classi 17, classe delle lauree in scienze dell'economia e della gestione aziendale, e 28, classe delle lauree in scienze economiche.
  2. Alla iscrizione nei registri dei praticanti di cui al comma 1, lettere a) e b), hanno titolo anche coloro che sono in possesso di laurea rilasciata dalle facoltà di economia secondo l'ordinamento previgente ai decreti emanati in attuazione dell'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127.
  3. Per l'iscrizione nel registro dei praticanti per l'esercizio della professione di ragioniere e perito commerciale, per coloro che sono in possesso dei diplomi di laurea e  laurea specialistica di cui  ai comma 1 e 2, non è richiesto il requisito del conseguimento del diploma di ragioniere e perito commerciale previsto dall'articolo 31, comma 1, lettera f) del D.P.R.27.10.1953, n. 1068, così come modificato dalla legge 12.2.1992, n.183.

Art. 4

  1. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 4 comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica del 5 giugno 2001 n.328, in materia di procedure elettorali e funzionamento degli Organi degli ordini professionali regolamentati, e in ogni caso non oltre il 30 giugno 2003, i consigli provinciali, regionali e nazionali degli ordini di dottore agronomo e dottore forestale, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo, ingegnere e psicologo, sono prorogati nella composizione comunque vigente alla data di entrata in vigore della presente legge.

Data a Roma, addi' 10 giugno 2002

.

 



RELAZIONE ILLUSTRATIVA

     L'articolo 1, comma 1, prevede che i possessori dei titoli conseguiti nell'ambito dell'ordinamento previgente alla riforma universitaria, attuata con il D.M. 509/99, svolgono le prove degli esami di Stato per la sessione del 25 giugno 2002, nelle forme e con le modalità stabilite dalle norme previgenti al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n.328 per le professioni da quest'ultimo regolamentate; in attuazione della delega conferita con l'articolo 1, comma 18, della legge 4/99, infatti, il D.P.R. 5 giugno 2001, n.328, in coerenza con i nuovi titoli introdotti dal D.M. 509/99 e dai decreti attuativi, detta tra l'altro nuove norme sugli esami di Stato; tali norme dovrebbero applicarsi sia ai possessori dei nuovi titoli istituiti con la riforma universitaria, sia ai possessori dei titoli conseguiti nell'ambito del previgente ordinamento per gli esami di Stato indetti con ordinanza del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del 12 marzo 2002 - per le professioni di dottore agronomo e dottore forestale, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo, ingegnere e psicologo-. Appare, invece, necessario garantire la possibilità, a coloro che hanno ricevuto una formazione orientata al superamento di prove d'esame regolate dall'ordinamento previgente al D.P.R.328/2001, di partecipare a quelle stesse prove. In particolare, la disciplina degli esami di Stato, prima dell'entrata in vigore del D. P. R. 328/2001, era prevista dal D.M. 9/9/1957 per le professioni di architetto, attuario, chimico ed ingegnere, dal D.M. n. 158 del 21 marzo 1997 per la professione di dottore agronomo e dottore forestale, dal DM n. 155 del 30 marzo 1998 per la professione di assistente sociale, dal DPR n.980 del 28 ottobre 1982 per la professione di biologo, dal DPR 3 novembre 1982 n. 981 per la professione di geologo, dal DM n.240 del 13 gennaio 1992 per la professione di psicologo. L'urgenza della norma deriva dall'imminenza dei prossimi esami di Stato che si terranno nel mese di giugno.

     Il D.P.R. n. 328/2001 prevede, inoltre, all'articolo 5, comma 2, l'esenzione da una delle prove scritte per coloro che sostengono gli esami di Stato per l'accesso alla sezione A dell'albo proveniendo dalla sezione B dell'albo stesso, mentre le singole prove da cui gli iscritti sono esonerati vengono individuate per ciascuna professione nel Titolo II del regolamento. Peraltro per la professione di assistente sociale l'articolo 22 del DPR 328/2001 non prevede quale sia la prova da cui sono esonerati coloro che provengono dalla sezione B. Posto che gli assistenti sociali già appartenenti all'albo prima dell'entrata in vigore del DPR 328/2001 sono stati iscritti ai sensi dell'articolo 24, comma 1, del DPR 328/2001 nella sezione B dell'albo è necessario sin dalla prossima sessione di esami di Stato garantire a coloro che intendano sostenere le prove per l'accesso alla sezione A l'esonero da una delle prove scritte secondo quanto già previsto per tutte le altre professioni regolamentate. Il comma 2 dell'articolo 1 prevede pertanto che, limitatamente all'anno in corso, coloro i quali provengono dalla sezione B dell'albo degli assistenti sociali sono esonerati per gli esami di Stato per l'accesso alla sezione A dell'albo stesso dalla seconda prova scritta prevista dall'articolo 22 comma 2 del DPR328/2001.

     Anche l'urgenza di tale norma deriva dall'imminenza dei prossimi esami di Stato.

     L'articolo 4 del decreto legislativo 21 dicembre 1999,n. 537 prevede per l'accesso alle scuole di specializzazione per le professioni legali una prova di cinquanta quesiti a risposta multipla estratti da un archivio di almeno cinquantamila quesiti predisposti da un'apposita commissione di esperti; l'articolo 9, comma 2, del medesimo decreto prevede in sede di prima applicazione una procedura semplificata. La disposizione contenuta nell'articolo 2 estende la procedura prevista in via transitoria, dall'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 21 dicembre 1999,n. 537, per l'accesso alle scuole di specializzazione per le professioni legali, all'anno accademico 2002/2003. Tale proroga si rende necessaria posto che è in atto un generale ripensamento sulla struttura delle scuole e l'articolazione dei relativi percorsi formativi, anche in relazione al valore legale dei diplomi da esse rilasciati; in particolare, per quel che riguarda le prove d'accesso alle scuole, si sta valutando l'effettiva idoneità dei quiz a selezionare i candidati più preparati e più portati per l'esercizio delle professioni legali, considerando la possibilità di introdurre un sistema di selezione alternativo. È altresì urgente considerato che le prossime prove selettive per l'accesso alle scuole si devono tenere entro novembre 2002.

     In attuazione della delega conferita con l'articolo 1, comma 18, della legge 4/99, il D.P.R. 5 giugno 2001, n.328, recante "Modifiche e integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti", prevede l'istituzione negli albi professionali degli ordini regolamentati di due sezioni A e B, riservate rispettivamente ai laureati specialistici e ai laureati e, in coerenza con i nuovi titoli introdotti dal D.M. 509/99 e dai decreti attuativi, detta nuove norme sugli esami di Stato. Le professioni di dottore commercialista e ragioniere e perito commerciale non sono state però ancora regolamentate, poiché è allo studio del Governo una riforma delle professioni economico contabili. In attesa del riordino di tali professioni si pone però la necessità di consentire uno sbocco immediato ai possessori dei nuovi titoli nelle materie economiche; non essendo stati riorganizzati i relativi albi, in coerenza con la riforma universitaria e in attesa del riordino delle predette professioni si deve consentire con urgenza ai possessori dei predetti titoli l'iscrizione nel registro dei praticanti sia dell'ordine dei dottori commercialisti che di quello dei ragionieri e periti commerciali (articolo 3, comma 1). In particolare si ammettono al registro dei praticanti dell'ordine dei dottori commercialisti i possessori delle lauree specialistiche, il cui percorso formativo appare coerente con l'esercizio della professione, e al registro dei praticanti dell'ordine dei ragionieri e periti commerciali i possessori delle lauree specialistiche e delle lauree triennali, ugualmente idonee all'esercizio della professione. Nell'individuare i nuovi titoli universitari che consentono l'accesso ai predetti registri dei praticanti si è dovuto necessariamente tenere conto del nuovo ordinamento delle professioni previsto dal D.P.R.328/2001 che nel dettare norme in materia di accesso alle professioni articola gli albi professionali in due distinte sezioni A e B e consente l'accesso alla sezione A sia ai possessori della laurea conseguita nell'ambito dell'ordinamento previgente alla riforma universitaria sia ai possessori della laurea specialistica; in tal senso ai fini dell'accesso alle professioni la laurea conseguita nell'ambito dell'ordinamento previgente e la laurea specialistica hanno il medesimo valore. Alla luce delle predette considerazioni, posto che la disciplina vigente consente l'iscrizione all'albo di dottore commercialista esclusivamente a coloro che sono in possesso della laurea conseguita con il vecchio ordinamento si è ritenuto di dover ammettere al praticantato soltanto coloro che siano in possesso della laurea specialistica. Parallelamente per quel che riguarda la professione di ragioniere e perito commerciale, poichè l'articolo 31 comma 1 del D.P.R. 27/10/1953, n. 1068, così come modificato dalla legge 12/2/1992 n.183, prevede che costituisce titolo per accedere all'albo oltre alla laurea (conseguita con il vecchio ordinamento) anche il diploma universitario, si è ritenuto di dover ammettere al praticantato oltre ai possessori della laurea specialistica anche i possessori della laurea triennale, conseguita nell'ambito di classi il cui percorso formativo appare coerente con l'esercizio della professione, in analogia a quanto già previsto dal DPR 328/2001 per l'accesso alla sezione B degli albi professionali. Si è, infine, ritenuto opportuno eliminare il requisito del diploma di ragioniere e perito commerciale previsto dall'articolo 31, comma 1, lettera f) del D.P.R.27/10/1953, n. 1068 - così come modificato dalla legge 12/2/1992 n.183- requisito che appare superfluo in presenza di una formazione specifica di livello superiore (articolo 3, comma 3); tale previsione appare coerente con la scelta già compiuta nell'ambito del D.P.R. 328/2001 per le professioni di geometra, agrotecnico, perito agrario e perito industriale, alle quali si può accedere oltre che con lo specifico diploma di istruzione secondaria in parallelo e in alternativa con la laurea triennale.

     Il comma 2 dell'articolo 3 attribuisce alle lauree rilasciate dalle facoltà di economia nell'ambito dell'ordinamento previgente alla riforma universitaria il valore di titolo idoneo per l'accesso al registro dei praticanti, sia dell'ordine dei dottori commercialisti sia di quello dei ragionieri e periti commerciali. La norma si rende necessaria posto che la disciplina attualmente vigente prevede una complessa procedura per dichiarare l'equipollenza dei titoli universitari, procedura ormai anacronistica nell'ambito della flessibilità introdotta dalla riforma nel sistema universitario, basato sul sistema dei crediti; è altresì urgente considerato che l'aver ammesso al praticantato i possessori dei nuovi titoli creerebbe una disparità di trattamento nei confronti di coloro che hanno conseguito un titolo nell'ambito del previgente ordinamento.

     Posto che l'articolo 4, comma 3, del predetto D.P.R. n.328/2001, al fine di garantire che all'interno degli organi degli Ordini professionali regolamentati sia assicurata un'adeguata rappresentanza degli iscritti nella sezione riservata ai laureati triennali, prevede che "con successivo regolamento ai sensi dell'articolo 1, comma 18, legge 14 gennaio 1999, n.4, e successive modificazioni, verranno definite le procedure elettorali e il funzionamento degli Organi in sede disciplinare, nel rispetto dei principi definiti nei commi 1 e 2"; gli ordini professionali interessati lamentano oggi la mancata attuazione della norma e quindi l'assenza di disposizioni che ne disciplinino il funzionamento in funzione della prossima iscrizione agli albi dei laureati triennali, posto che già dalla sessione di giugno vi saranno partecipanti agli esami di Stato per l'iscrizione nella sezione B di ciascun albo professionale regolamentato.

     Nel predisporre il predetto schema di regolamento si sono infatti incontrate numerosissime difficoltà dovute alle peculiarità proprie della disciplina di ciascun ordine.

     Si rende, pertanto, necessario provvedere con urgenza a prorogare i Consigli degli ordini professionali regolamentati dal D.P.R. 328 nella composizione attuale, in attesa che le nuove procedure elettorali siano definite.

     Si fa presente, infine, che le disposizioni contenute nel presente decreto legge non comportano oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato.

     Non si procede pertanto alla redazione della relativa relazione tecnico - finanziaria.






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