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Decreto Ministeriale 9 febbraio 1998 prot. n. 107/1998

"Criteri per il riparto della quota di riequilibrio 1997"
Registrato alla Corte dei Conti con el.1 foglio 30 il 3.4.1998
in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale


Emblema Repubblica Italiana
logo murst il ministro
DIP. PER GLI AFFARI ECONOMICI
Ufficio III


        VISTO l'art.5 della legge 24.12.1993,n.537;

        VISTE le proposte fornite in proposito, relativamente all'esercizio 1997, dall'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario;

        RITENUTO opportuno applicare, utilizzando i dati disponibili più aggiornati, il modello già predisposto per il 1996 dalla Commissione Tecnica per la Spesa pubblica del Ministero del Tesoro e di confermare le integrazioni di tipo programmatico adottate per il 1996 e procedendo, per il 1997, alla ulteriore riduzione ad un quinto del coefficiente della variabile DNORD, nonchè alla eliminazione della proporzionale riduzione del numero degli studenti per gli Atenei con un numero di iscritti superiore a 40.000 unità;

        RITENUTO altresì di destinare, al fine di accelerare il processo di riequilibrio del sistema universitario, una quota aggiuntiva pari a 65 miliardi;

        SENTITI ai sensi del comma 3 del citato art.5 Legge n.537/93 il Consiglio Universitario Nazionale e la Conferenza Permanente dei Rettori;

D E C R E T A :

ART. 1 - La percentuale di riduzione della quota base del fondo per il finanziamento ordinario 1997 da destinare alla quota di riequilibrio per il medesimo anno è fissata nella misura del 7%.

ART. 2 - Tale quota di riequilibrio del fondo per il finanziamento ordinario per il 1997 è ripartita sulla base dei criteri definiti dal presente decreto, relativi a standard dei costi di produzione per studente in ciascun ateneo.

ART. 3 - Il costo standard per studente per ciascun ateneo è calcolato sulla base della seguente formula:

        Costo standard per studente = 1.268 + 111,247 x SPEDOC1 + 5.368.059 x INVISC - 165 x DNORD + 2.816.502 x CDLASISC1 + 9.061 x QMEDISC1 + 360 x ESAMISC + 196 x SPAZI + 5.080 x CORSISC1.
(I valori sono in migliaia di lire).

        Il costo standard dell'Ateneo è calcolato operando il prodotto tra lo specifico costo standard per studente ed il numero di studenti iscritti, come definiti all'art.5.

        ART. 4 - Al fine della determinazione del costo standard per studente, definito all'articolo 3, per ciascun ateneo sono utilizzate le variabili di seguito descritte con le rispettive fonti dei dati:

        SPEDOC1: scostamento dalla media nazionale della spesa pro-capite per docente (ordinari, associati e ricercatori).
La spesa pro-capite per docente è determinata dal rapporto tra le spese per gli stipendi pagati dalle università nell'esercizio finanziario 1996 (in milioni di lire) ed il numero dei docenti in servizio nello stesso anno. Le spese per gli stipendi includono solo gli assegni e le competenze fisse, al netto delle quote relative agli arretrati ed alle altre indennità. Il numero dei docenti è calcolato in relazione alla consistenza effettiva nell'anno in termini di anni uomo.
Negli atenei dove il costo medio per docente è superiore del 3% a quello medio nazionale, si riconosce, ai fini della determinazione del costo standard, solamente un valore pari a tale soglia.
Agli atenei con spesa inferiore al 2% del valore medio nazionale si riconosce un coefficiente pari a quello della soglia stessa.

(Fonte dei dati: Murst, Dipartimento Affari Economici, Banca-dati dei pagamenti al personale, anno 1996)

        INVISC: reciproco del numero degli iscritti nell'anno accademico 1996-97, così come definiti all'art.5.

(Fonte dei dati: Istat-Murst, schede per le rilevazioni statistiche annuali inviate dalle Università per l'a.a. 1996-97)

        DNORD: vale 1 per gli atenei localizzati in Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, 0 per tutti gli altri.

        CDLASISC1: numero dei corsi di laurea delle facoltà scientifiche, attivi nell'a.a. 1996-97, al netto di quelli delle facoltà di Medicina e Chirurgia e di Medicina Veterinaria, rapportato al numero degli iscritti dell'ateneo nell'a.a. 1996-97 (art.5).
Per facoltà scientifiche si intendono le facoltà di Agraria, Architettura, Chimica Industriale, Farmacia, Ingegneria, Scienze Ambientali, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Scienze Nautiche.
I corsi di laurea sono presi in considerazione solo se presentano un numero di iscritti in corso almeno pari a 30, moltiplicato per il numero degli anni di corso attivati nell'anno accademico 1996-97.

(Fonte: Murst- Istat, schede inviate per le rilevazioni statistiche annuali dalle Università per l'a.a. 1996-97)

        QMEDISC1: numero degli iscritti ai corsi di diploma e di laurea delle Facoltà di Medicina e Chirurgia e di Medicina Veterinaria (non sono presi in considerazione gli iscritti alle scuole dirette a fini speciali ed alle scuole di specializzazione), rapportati agli iscritti (Art.5) dell'ateneo nell'anno accademico 1996-97.

(Fonte: Murst-Istat, schede inviate per le rilevazioni statistiche annuali dalle Università per l'a.a. 1996-97)

        ESAMISC: numero degli esami superati nelle scuole dirette a fini speciali, nei corsi di diploma e di laurea, normalizzati sulla base di annualità, rapportati agli iscritti dell'ateneo nell'anno accademico 1995-96 (ISC del 1995-96).
Dal computo degli esami e degli iscritti sono escluse le Facoltà di Medicina e Chirurgia e di Medicina Veterinaria.

(Fonte: Murst-Istat, schede inviate dalle Università per l'a.a. 1995-96)

        SPAZI: numero di metri quadri per studente (art.5) disponibili in ciascun ateneo. I dati riguardano l'insieme delle superfici, indipendentemente dal titolo di proprietà e di possesso, al netto degli spazi di diagnosi e cura. Le superfici degli atenei veneziani (Ca' Foscari e IUAV) sono moltiplicate per un coefficiente pari a due.

(Fonte: Murst, Dipartimento Affari Economici, Rilevazione sull'edilizia universitaria, 1995)

        CORSISC1: scostamento dal valore medio nazionale del numero degli iscritti in corso, al netto degli studenti di Medicina e Chirurgia e Medicina Veterinaria, rapportati al numero degli iscritti in corso e fuori corso, al netto degli studenti delle facoltà di Medicina e Chirurgia e Medicina Veterinaria nell'anno accademico 1996-97. Nelle determinazione del numero degli studenti in corso si sostituiscono gli iscritti al primo anno con quelli del secondo, ad eccezione dei corsi di studio in cui il secondo anno non sia ancora attivato.

(Fonte: Istat-Murst, schede inviate dalle Università per l'a.a. 1996-97)

        ART. 5 - Salvo diversa specificazione, per iscritti si intendono gli studenti iscritti nell'anno accademico 1996-97 alle scuole dirette a fini speciali, ai corsi di diploma ed di laurea (al 30 giugno 1997), ad eccezione degli iscritti fuori corso ai corsi di diploma e di laurea da un numero di anni superiore alla metà della durata legale del corso (con arrotondamento all'intero inferiore). Non sono presi in considerazione gli iscritti alle scuole di specializzazione, ai corsi di perfezionamento post-laurea ed i partecipanti ai corsi di dottorato di ricerca.
(Fonte: Istat-Murst, schede inviate dalle Università per l'a.a. 1996-97)

        ART.6 - La quota di riequilibrio per il 1997, pari a 679.890.885.000, verrà ripartita fra i singoli Atenei in proporzione all'incidenza del costo standard di ciascun Ateneo sul costo standard del sistema universitario.
Il costo standard di ciascun Ateneo è calcolato moltiplicando il costo standard per studente determinato sulla base della formula di cui all'articolo 3, per il numero degli iscritti nell'anno accademico 1996-97 (art.5).
Il costo standard complessivo del sistema universitario è determinato dalla somma dei costi standard di ciascun Ateneo.

        ART. 7 - Per l'Università degli Studi della Calabria la determinazione della somma da sottrarre alla quota base è effettuata avendo preliminarmente dedotto la parte del Fondo per il finanziamento ordinario attribuibile al funzionamento del Centro Residenziale, calcolato pari a 4 miliardi.

        ART. 8 - Qualora il calcolo produca un valore più basso rispetto alla quota sottratta, alla Seconda Università di Napoli ed alla Terza Università di Roma, in attesa di poter estendere anche ad esse il criterio di riparto di cui all'articolo 7, in relazione alla recente istituzione ed alla peculiarità delle caratteristiche (per la presenza di una facoltà di storica istituzione e di numerose nuove facoltà) viene riassegnata, quale quota di riequilibrio per l'esercizio finanziario 1997, la stessa somma sottratta dalla quota base.

        ART. 9 - Per l'esercizio 1997, la quota aggiuntiva di 65 miliardi di L. viene destinata, ad incremento della quota di riequilibrio, con i seguenti criteri:
        a) - per 25 miliardi di L. da ripartire soltanto tra quegli Atenei che, dal modello statistico di cui agli artt.3,4,5,6,7 e 8 del presente decreto, risultino sottofinanziati. La ripartizione verrà effettuata in proporzione alla distanza (percentuale) dalla situazione di equilibrio;
        b) - per 20 miliardi di L. da ripartire soltanto tra gli Atenei che abbiano indicatori di efficacia, nei risultati dei processi formativi, migliori rispetto ai valori medi nazionali. Ai fini di tale ripartizione, si farà riferimento al rapporto tra laureati (nel 1996) “ponderati” ( peso = 1 per i laureati nella posizione di studenti “in corso”; 0,7 per i laureati nella posizione di studenti “fuori corso” da 1 anno; 0,2 per i laureati nella posizione di studenti “fuori corso” da 2 anni e 0,1 per i laureati nella posizione di studenti “fuori corso” da 3 anni ed oltre) ed il numero di laureati totali;
(Fonte: Ufficio Statistico del Murst, indagine ad hoc novembre 1997)
        c) - per 20 miliardi di L. da ripartire soltanto tra quegli atenei che nel 1996 abbiano reso disponibili per la ricerca scientifica “non finalizzata” (ex 60%) una quota di risorse superiore a quanto attribuito dal MURST nel 1993. La ripartizione verrà effettuata in proporzione alle differenze positive verificate.
(Fonte: Uff.III DAE Murst rilevazione dicembre 1997)

        ART. 10 - All'Università per Stranieri di Perugia, all'Università per Stranieri di Siena, alla Scuola Normale Superiore di Pisa, alla Scuola S. Anna di Pisa ed alla SISSA di Trieste, in attesa della definizione di specifici criteri di riparto, viene riassegnata, quale quota di riequilibrio per l'esercizio finanziario 1997, la stessa somma sottratta dalla quota base.
Nel riparto della quota di riequilibrio all'Università degli Studi di Trento sarà attribuito un ammontare di risorse superiore, rispetto alla somma dedotta dalla quota base, solo per la parte che eventualmente superi lo specifico stanziamento annuale del capitolo n. 1259 dello stato di previsione del Murst, specificamente destinato a tale ateneo. L'eventuale somma disponibile è utlizzata al riassorbimento delle quote che dovessero risultare in detrazione per la Seconda Università di Napoli e per la Terza Università di Roma, nonché per interventi di incentivazione a favore delle specifiche Istituzioni di cui al presente articolo.

Il presente decreto verrà trasmesso per la registrazione ai competenti Organi di controllo.



Roma, 9 febbraio 1998
Prot. n. 107/1998
IL MINISTRO
f.to Berlinguer

 
   

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